Le promesse dello stato al gioco d’azzardo

Vogliamo esaminare qualche “piccola grana” che scenderà in capo al Governo con la sanatoria dei Ctd insieme agli introiti di qualche milione di euro per l’Erario. Tanti operatori hanno deciso di aderire alla proposta del Governo di “sanare” la loro posizione in quanto vi vedono la possibilità di inserire nei loro eserciti “sanati” slot machine e video lottery. É indubbiamente un’opportunità che fa gola a diversi concessionari italiani vista la dichiarata difficoltà di aprire nuovi locali sul nostro territorio a causa ed in conseguenza delle leggi regionali che hanno notevolmente ristretto e modificato le opportunità di aperture di nuovi esercizi.

Con la “sanatoria dei Ctd”, questi esercizi non dovrebbero risultare “nuovi” punti e, quindi, nuove aperture essendo attività preesistenti e, quindi, immuni ai divieti: ma questo dovrebbe provocare un nuovo oggetto di contenzioso tra industria del gioco ed enti locali. Il Governo si troverà di fronte a dover risolvere -velocissimamente- un complicato rebus etico che proprio lui stesso ha creato. Da un lato ha promesso e proclamato ai quattro venti, una netta riduzione del mercato degli apparecchi da intrattenimento e dall’altro ammette le possibilità di installazione includendo nuove tipologie di locali. Questo sarà un terzo enorme contenzioso che si accoderà a quelli già depositati dagli operatori delle new slot per i 500 milioni, e dal bookmaker Stanleybet contro la sanatoria. Che dire, stabilità del settore ad opera dello Stato? No, sembrerebbe proprio di no. Legge di Stabilità? Stabilità di nome e non certo di fatto… almeno così come è stata concepita.

Casinò italiani come quelli di las vegas

Questo nuovo anno cosa cosa può riservare al mondo-gioco? Ormai siamo abituati a sottoporci questa domanda per tutto… ed è pure difficile dare una risposta non scontata sopratutto quando si parla di gioco. L’anno scorso è stato veramente un anno “terribilis” attraversato da un unico termine: crisi! Crisi economica, contro la quale si sta combattendo strenuamente, ma con pochi risultati, ma anche crisi di atteggiamento dove prende forza, purtroppo, l’incapacità di tutti di trasformare un periodo di grave difficoltà in un’opportunità per avviare un cambiamento. Sembrerebbe un discorso coerente e di successo, ma da un punto di vista pratico diventa quasi irraggiungibile… Sembra proprio che nel nostro Paese non si sia capaci di “pensare positivo” come diceva “una vecchia canzone di Jovanotti”, e ci si senta solo spaesati ed incapaci di intraprendere qualcosa di nuovo.

Il mondo del gioco, però, può trasmettere alcuni suggerimenti: innanzitutto innovazione tecnologica, professionalità, voglia di rischiare, e sopratutto voglia di puntare sui giovani che restano l’unica risorsa per affrontare il futuro. Il mercato del gioco apre alle idee, alla capacità di abbandonare le vecchie abitudini, al lancio di progetti: certamente questo è “supportato” sempre dal momento di crisi che porta taluni a rischiare un poco, ma forse è supportato anche dalla novità e da un cambiamento su come trascorrere il tempo libero che ci si può dedicare… Insomma i casinò come a Las Vegas possono essere un insegnamento e possono essere una specie di modello da imitare e seguire dalla vecchia Europa…. tanto per cambiare, no?

Gioco d’azzardo e ritardo nei pagamenti

Anche il “Lotto” -comparto del gioco pubblico- si rivolge al Tar per tutelare i propri diritti e quest’ultimo non abbastanza sollecitato, sopratutto ultimamente da tutte le “beghe” che sorgono nei confronti delle sale da gioco, si è espresso positivamente negli interessi di un esercente che aveva proposto ricorso contro un provvedimento dell’AAMS per il ritiro della licenza eseguito dalla Guardia di Finanza a causa di “un asserito ritardo nel versamento dei proventi del lotto da 1 a 6 giorni, di importi variabili intorno ai 300 euro”. Il Tar motiva così la propria sentenza: “I tardivi versamenti, se di piccola entità, non bastano a far revocare la concessione per la gestione di una ricevitoria del lotto, anche se reiterati”.

L’esercente “sotto accusa” asseriva nel ricorso che l’AAMS si sarebbe resa colpevole di eccesso di potere e di difetto di motivazione in quanto i ritardi nei pagamenti “erano dovuti esclusivamente ad impedimenti oggettivi, estranei alla sfera di controllo della ricorrente” che si era rivolta al Giudice competente per ottenere Giustizia, comunicando uno “spossessamento di fatto dell’azienda e dei locali in cui la medesima era esercitata” con la conseguenza di essere impossibilitata ad accedere materialmente ai locali, stampare le ricevute dei versamenti dovuti e versare alle scadenze previste ed era riuscita a rientrare nel possesso dei locali e dell’azienda soltanto con l’esecuzione del provvedimento dell’Autorità ordinaria”. Il Tar, quindi, ha asserito che la revoca della licenza poteva ritenersi una sanzione sproporzionata in quanto “l’Amministrazione può infliggere una pena pecuniaria disciplinare per qualsiasi irregolarità di gestione” a tutela dei propri interessi.

La stabilità del gioco d’azzardo

Lo sconquasso che le nuove normative ed aggravi fiscali per il mondo del gioco d’azzardo lecito non termina di far “rumore” e non è certamente “tanto rumore per nulla”!! I nuovi prelievi fiscali continuano a far parlare e si teme che i concessionari vogliano “gravare” gli operatori con queste ulteriori somme estranee alle prassi sinora seguite. Per questo, Sapar -l’Associazione che tutela appunto gli operatori- ha predisposto una lettera di replica nel caso in cui gli stessi concessionari presentassero rendiconti contabili “nuovi” recanti un ulteriore addebito in base al “mitico” comma 649 dell’art.1 della Legge di Stabilità del 2015. Deve esserci un fronte comune, sopratutto in questo caso, poiché le preoccupazioni del mondo-gioco sono tante e “corpose”: l’unione fa la forza particolarmente in questo caso…

Questi ultimi ed ulteriori prelievi porteranno all’avvio di azioni legali (tante) e Sapar ha già contattato studi legali di importanza nazionale per controbattere ed impugnare le disposizioni così gravose dinanzi agli organi competenti. É per questo motivo che il mondo-gioco deve essere unito e fare fronte comune iniziando una collaborazione attiva nei procedimenti. Quotidianamente, il gioco lecito soffre di incertezze, mancate regolamentazioni ed iniziative restrittive, quindi, Sapar sta intraprendendo un “percorso politico” per avviare rapporti interlocutori con diversi personaggi dell’Esecutivo al fine di poter tutelare sempre di più tutti gli operatori del settore che si sentono vittime “predestinate e perseguitate” particolarmente dalla nuova norma, assolutamente iniqua ed incostituzionale, introdotta dalla Legge di Stabilità: si spera che “aprire un dialogo” con i politici possa servire…. a qualcosa.

GIoca in modo sicuro con i migliori casino online italiani legali. Prova i giochi e ricevi i bonus dai casinò on line